La Storia
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Non è possibile, al momento, ricostruire con precisione la storia del Palio di Castiglion Fiorentino, sebbene il documento più antico a riguardo sia un manifesto del 1833 con il quale si informa la cittadinanza castiglionese degli imminenti festeggiamenti per la Madonna delle Grazie del Rivaio, con tanto di palio con fantino.

In Italia sono testimoniate corse di cavalli, o palii, spesso in onore della Madonna o di Santi, fin dal Medioevo. Per quanto riguarda Castiglion Fiorentino sappiamo (BCCF, Ms. 469, c. 275 r) che anticamente le corse di cavalli si svolgevano un po' fuori dal paese, più precisamente dal rio di Cozzano all'inizio della salita della Fontina o dalla Fattoria di Montecchio i piedi del Passaggio (l'odierna via Adua): erano quindi corse alla lunga, dove i cavalli dimostravano la propria potenza su distanze medio-lunghe in terreni pianeggianti. Questo tipo di corse, come detto, è diffuso in Italia più o meno dal XII secolo, e con ogni probabilità si sono svolte  Castiglion Fiorentino fino al 1864: è questa una data importante per il Palio castiglionese, in quanto durante la ricerca documentaria è stato rinvenuto un manoscritto dello storiografo castiglionese Giuseppe Ghizzi che scrive: “Palio alla tonda - In occasione della cosidetta Festa dello Statuto il dì 5 giugno 1864 fu girato la prima volta un Palio di Cavalli alla Tonda nel cosiddetto Nuovo Parter di spora l'Arco dei Condotti, in cui era stato rattrezzato uno steccato.” (BCCF, Ms. 467, c. 21 r). La prima osservazione è che la corsa non fu in seno ai festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie del Rivaio ma in occasione della Festa dello Statuto. Il documento è però fondamentale perchè cita con precisione la data (5 giugno 1864), il luogo (il Parterre – l'Arco dei Condotti conteneva le tubature dell'antico acquedotto e collegava l'attuale zona dei bagni pubblici con le Mura Pisane, innestandosi in quella che è chiamata Torre di San Francesco. Fu abbattuto nel 1873), il tipo di manifestazione (un Palio di cavalli), l'ubicazione della pista (il Parterre) e la sua forma (tonda, delimitata da uno steccato): il Ghizzi specifica inoltre che quella fu la prima volta, ovvero la prima edizione del Palio di Castiglion Fiorentino (in generale i palii alla tonda sono documentati in Italia a partire dal XVII secolo).

E’ molto probabile che a Castiglion Fiorentino si svolgessero delle corse di cavalli in onore della Madonna delle Grazie del Rivaio, seppur alla lunga, fin dal XVII secolo, dato che nel  1625 comincia l'edificazione della chiesa del Rivaio, testimoniando così la crescente importanza del culto mariano castiglionese. Le cose cambieranno, dando fiducia al Ghizzi, nel 1864: si comincia così a parlare di palio alla tonda, in riferimento alla forma della pista allestita nel piazzale Garibaldi.

Non è facile capire quando invece entrano in scena i Rioni, cioè quando questi cominciano ad essere protagonisti del Palio. Indagando i quotidiani di fine '800 e inizi del '900 si intuisce che fino alla Seconda Guerra Mondiale le corse erano “libere”, destinate semplicemente a cavalli i cui proprietari provvedevano all'iscrizione. Nel 1932 il Comune di Castiglion Fiorentino ripristinò gli antichi Terzieri cittadini, seppur con variazioni di territorio e di nome rispetto al passato ed è probabile che ben presto essi cominciarono a prendere parte alla gara. Nel 1948, con certezza, il Palio cominciò così ad essere corso dai Rioni, come confermano le cronache del giornalista Nazzareno Funghini (in genere si parla di corse di cavalli alla romana – consiste nell'organizzare tre o più batterie con un dato numero di cavalli, i cui vincitori prenderanno parte alla corsa decisiva): “19 giugno 1948 - Come venne fatto nel passato, e con successo, il Comitato dei Festeggiamenti della Madonna del Rivaio ha voluto maggiormente stimolare l'entusiasmo e l'interessamento della cittadinanza suddividendo il comune in Rioni”.

Tra gli anni '50 e '60 la manifestazione subì un'altra pausa per i lavori di asfaltatura al piazzale Garibaldi, cosicché i castiglionesi provarono a “trasferire” la corsa altrove (nel 1976 si svolsero delle gare al Villaggio del Giovane), ma alla fine si preferì desistere. Nel 1977 tutto tornò alla normalità, e da allora, salvo in un paio di casi (la manifestazione non venne svolta nel 1989 per la concomitanza con le elezioni europee e nel 1994 a causa del mancato accordo tra i Rioni), il Palio dei Rioni si svolge ogni anno la terza domenica di giugno nel piazzale Garibaldi, in onore della Madonna delle Grazie del Rivaio.

Nel corso degli anni sono state apportate alla manifestazione delle modifiche tecniche, allo scopo di renderla migliore sotto tutti i punti di vista: dal 1977 fino al 2003 il Palio venne disputato con un cavallo ed un fantino per ciascun Rione, nel 1979 la gara si svolse con due cavalli e due fantini per ogni contrada, sistema ripreso nel 2004 ed utilizzato ancora oggi.

Nel 1989, a causa della concomitanza con le elezioni politiche europee, il Palio non venne corso, così come nel 1994 quando i tre Rioni non riuscirono a trovare un accordo sulla manifestazione.

Dal 2000 il Palio dei Rioni di Castiglion Fiorentino viene corso a pelo e viene introdotto l'uso del canapo alla partenza (in precedenza si utilizzavano delle strisce di gesso bianco sulla terra).

Dal 2001 si utilizzano le spennacchiere sul muso dei cavalli; nel 2004 le ultime rilevanti modifiche, ovvero il doppio canapo alla mossa (per delimitare il rettangolo entro al quale i sei cavalli possono partire) e lo scoppio dei mortaretti per scandire i tempi della manifestazione e per suggellare le decisioni del mossiere. Nel 2015 è stato fondato l'Ente Palio Città di Castiglion Fiorentino, organismo incaricato della promozione, organizzazione, cura dello svolgimento, sostegno e valorizzazione del Palio e delle iniziative ad esso correlate, su tutte la Gara di Musici e Sbandieratori, che si svolge il secondo sabato di giugno e vede sfidarsi i tre Rioni nello splendido scenario di Piazza del Comune.
 
                                                                                                          Pierpaolo Mangani
 
BCCF   Biblioteca Comunale di Castiglion Fiorentino