Le Mura
20/06/2016
Le Mura


Il costituirsi di borghi all'esterno del primitivo nucleo fortificato del Cassero ha creato un impianto urbano che doveva essere protetto da sempre nuovi ampliamenti della cinta muraria, caratterizzata da numerose torrette e da due principali aperture che sono le attuali porte (Porta Fiorentina e Porta Romana).

La prima cinta muraria probabilmente è relativa alle prime fasi di vita del castello. Nell’alto medioevo il castello di Castiglione Aretino occupava solamente la parte alta della collina, attualmente entro le mura del Cassero; anche quando appare nei documenti (X-XI), aveva al suo interno solo la Chiesa di Sant’Angelo, almeno un palazzo della famiglia eminente, probabilmente i Marchiones, e tante casette addossate alle mura perimetrali.

La seconda cinta muraria, risalente agli inizi del XIII secolo, coincide con l’attuale circuito murario per quanto riguarda la parte occidentale e meridionale del paese. Resti di questo circuito duecentesco sono visibili nei sotterranei che si trovano fra il Convento degli Scolopi e il Corso Italia.

Risale ad un periodo compreso fra il 1257 e il 1267 la terza cerchia muraria: l'ampliamento verso nord racchiude sia il Convento di San Francesco che il borgo del Mercato, la zona cioè intorno a Porta Fiorentina; partecipano alla costruzione i Pisani, in segno di gratitudine verso i castiglionesi che avevano militato al loro fianco i una celebre battaglia (quel tratto di mura è infatti detto “mura pisane”). Nel 1324 con il vescovo Tarlati si allarga la cinta nella parte orientale e meridionale, inglobando così la chiesa di San Giuliano. Il vescovo costruì anche il Muro dell’Ala con la relativa Porta dell’Ala, che da uno spigolo del Cassero si dirige verso l’attuale via Dietro le mura.
Castiglion Fiorentino
Piazza del Municipio, 12