AREA SAN GIULIANO

AREA SAN GIULIANO

Area San Giuliano
L’area oggi occupata dalla Collegiata di San Giuliano ha subito nel corso dei secoli complesse trasformazioni. Non vi sono notizie precise che consentano di determinare l’origine del culto di San Giuliano in Castiglioni; il santo, detto l’ospitaliere, secondo la tradizione agiografica era il protettore di pellegrini e viandanti e la funzione assistenziale dell’area è confermata dal fatto che nel periodo medievale vi sorgesse la piccola chiesa di Santa Maria Novella con annesso un ospedale.
La zona, oggi occupata dalla piazza, era molto scoscesa perciò nel XV secolo fu necessario approfondire le fondamenta, creando una cripta voltata per sostenere la parte superiore della chiesa; il vasto spazio così formato, chiamato la Tomba, venne sfruttato per secoli come luogo di seppellimento.

La Pieve Vecchia
Nella seconda metà del XIV secolo il titolo di pieve passò da Sant’Angelo al Cassero alla chiesa di San Giuliano, una piccola struttura a tre navate che nel 1452 venne ricostruita e ampliata. Con la costruzione della nuova Collegiata adiacente, l’edificio fu comunemente chiamato “Pieve vecchia” e se ne conservò solo la parte absidale. 
Dal 2006 la Pieve di San Giuliano è sede di un vasto allestimento di arte sacra che vanta più di cento opere provenienti da vari edifici sacri castiglionesi.
Nel salone principale possiamo ammirare la statua lignea della Madonna della Cintola, vari paramenti sacri tra cui la Tonacella di Petreto (seconda metà XV secolo), da ricondurre probabilmente a un disegno preparatorio di Beato Angelico e la Madonna di Petrognano, scultura lignea policroma del XIII secolo. Nel museo sono visibili anche le statue lignee del Cristo alla colonna e il Cristo risorto, entrambe intagliate da Niccolò di Smeraldo Salvi e portate in processione nel corso dei riti della settimana santa. Nella parete di fondo della cappella del Sacramento è visibile una terracotta invetriata robbiana del XV secolo, il Battesimo di Gesù. Sul lato sinistro della medesima cappella si trova una delle opere più importanti del museo, il Compianto sul Cristo morto di Luca Signorelli (1445-1523); al centro un fonte battesimale esagonale in pietra del XV secolo con lo stemma dei Visconti. In una grande stanza attigua alla sacrestia è conservato l’Archivio della Collegiata, con documenti che vanno dal 1445 al 1948, e una quadreria con ritratti di prelati.

Collegiata
Nel 1836 un incendio provocato da un fulmine rovinò la Pieve di San Giuliano e si decise di costruire una nuova chiesa. La grande costruzione della Collegiata comportò la demolizione di Santa Maria Novella, di parte della precedente Pieve di San Giuliano e l’apertura di una nuova porta nelle mura cittadine (attuale porta San Giuliano). La nuova chiesa venne posta ortogonalmente alla precedente, con la facciata disposta a mezzogiorno. Preceduta dalla omonima piazza, la Collegiata, in tardo stile neoclassico, presenta un porticato a massicce colonne che poggiano su basi di travertino. All’interno ha un impianto a croce latina a tre navate con copertura a botte, divise da colonne con capitelli in stucco; sopra l’altare, una grande cupola con decorazioni in stucco.
L’interno della chiesa è caratterizzato da dodici altari, ognuno dei quali ha una sua dedicazione e propone un’opera devozionale, in molti casi di grande valore: nel primo altare a destra, entrando, una terracotta policroma di bottega robbiana rappresentante Sant’Antonio Abate benedicente (1525); spicca su questo lato il capolavoro di Bartolomeo della Gatta, Madonna in trono con il Figlio con i Santi Pietro e Paolo Giuliano e Michele (1486). Nella cappella destra del transetto un’altra bella opera robbiana dedicata all’Annunciazione. Nell’Altare del Sacramento, nella cappella di fondo, si può ammirare un’Adorazione di Lorenzo di Credi, artista fiorentino allievo del Verrocchio; nell’altra navata si impone la cappella del transetto, in cui è posta una bellissima Maestà di Segna di Bonaventura, pittore senese del XIV secolo. Il loggiato venne completato nel 1860 , la cupola nel 1867 e il campanile nel 1930.

Castiglion Fiorentino
Piazza della collegiata